Eugenia.

Quei fiumi di parole dette mai E quel paio di stivali comprato su Asos Quella strana coincidenza che io chiamo Destino E quel nome così bello da permettersi l’esclusiva Nella mia vita perlomeno Quella risata che ti contagia anche se la senti dal piano di sotto e quel gusto un po’ retrò che mi piace … Continua a leggere Eugenia.

Lagrima.

Perché in fondo sei una merda. E puoi continuare a fare finta che io non esista, a tirare dritto appena mi vedi, a guardarmi e far il gradasso urlando con i miei amici più cari. Ma quella telefonata alle due di notte in lacrime è esistita, la prima panca al funerale era il posto che … Continua a leggere Lagrima.

Paternità.

Sono figlia di mio padre e mia madre. Sono figlia di due nonni ma soprattutto di due nonne. Sono figlia di donne che mi hanno protetta, ascoltata e asciugato le lacrime. Ma sono senza ombra di dubbio figlia di un uomo di nome Marcello che non vado a trovare tanto spesso. Un Uomo che si … Continua a leggere Paternità.

2.23

Sentirsi estranei al mondo che passa. Chi ti ha conosciuto è scomparso, portandosi via sempre più le briciole di te. Nessuno capisce, capisce chi sei o da dove vieni. Non comprendono le tue reazioni, il tuo uscire da un cinema senza parole. C’è chi ha scelto piuttosto di ridere, ridere di gusto. E non si … Continua a leggere 2.23

Quasi un anno fa.

Amici, Volevo raccontarvi cosa sono stati per me questi giorni. Dentro al dolore che ha portato la morte di Gaetano, l’unica cosa che mi sono trovata a fare è stato pregare. Ma pregare come ci diceva Medina, pregare come Pepi e Zago ci avevano raccontato un po’ di volte fa. La Sua volontà, incomprensibile, ci … Continua a leggere Quasi un anno fa.

Avrei dovuto.

Ma nel gioco avrei dovuto dirle “Senti io ti vorrei parlare” poi prendendo la sua mano sopra al banco “Non so come cominciare. Non la vedi, non la tocchi oggi la malinconia? Non lascianmo che trabocchi, vieni, andiamo, andiamo via.” Continua a leggere Avrei dovuto.

Ma a Lui credo.

Tu che dici sono nella verità e ti riempi la bocca. E parli di amore come fosse un insieme di parole, e non una serie di atti, uno dietro l’altro allineati. L’erba cresce molto bene sopra alle sepolture, cresce bene e non chiede alcuna spiegazione. Come crescono le radici delle piante, come crescono tutte le … Continua a leggere Ma a Lui credo.